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Convinzioni e Verità

Convinzioni e Verità - Dottore, mi ascolti!

Ciascuno di noi ha delle convinzioni: non è possibile vivere senza, ma attenzione a non farle diventare verità assolute

Fondamentalmente abbiamo due modalità per convincerci di qualcosa: l’esperienza diretta e le indicazioni ricevute.
Possiamo quindi essere convinti di qualcosa perché abbiamo, in un certo senso, toccato con mano o perché qualcuno di autorevole ci ha passato un’informazione a cui crediamo.
Questi principi valgono sia per la vita quotidiana, per le piccole cose, che per le convinzioni relative agli aspetti sostanziali.
Persino la Fede fa parte delle convinzioni.
Le convinzioni aiutano a vivere, sia in senso pratico che filosofico. Credere in qualcosa, avere un ideale, è sicuramente un elemento importante per costruire il futuro, ma anche la banale convinzione che se tocco il fuoco mi scotto, quindi uso un guanto per togliere la teglia dal forno è decisamente un supporto alla vita di ogni giorno.
Attenzione, però, a trasformare una qualunque convinzione, per quanto comprovata e utile, in Verità assoluta!
Già, perché le Verità provocano alcuni effetti indesiderati, o almeno indesiderabili.
  • Prima di tutto limitano l’espansione della nostra mappa del mondo.
Se non abbiamo il coraggio di mettere in discussione le nostre convinzioni, e nessuno metterà in discussione qualcosa che ritiene essere Verità, riduciamo man mano la nostra mappa del mondo. Un po’ come se, nel viaggio della vita, decidessimo che possiamo e dobbiamo usare solo ed esclusivamente le autostrade: sono molti i luoghi che non avremmo la possibilità di visitare.
Stringere la mappa del mondo, a sua volta, ci toglie spazio, ci toglie possibilità, ci impedisce relazioni con gli altri, ma anche avventure che possono rivelarsi estremamente positive.
L’altro effetto indesiderato si esplica verso l’esterno.
  • Chi ritiene di conoscere la Verità desidera comunicarla, convincere gli altri. L’arroganza diventa quasi inevitabile, il confronto con il prossimo è da escludere.
E chi, consapevolmente, baratterebbe una supposta Verità con una sicura solitudine?