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Il counselling e il personale paramedico

Il counselling e il personale paramedico - Dottore, mi ascolti!

Sempre più frequentemente si parla di counselling, anche come competenza del personale paramedico

Il counseling (o anche counselling secondo l'inglese britannico) indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.

Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).

Il counseling aiuta le persone a far chiarezza, ad affrontare dubbi, momenti di crescita, cambiamenti, ansia.

Per quanto i confini tra counseling e psicologi possano apparire labili, il counselor non è uno psicologo, e la sua attività non equivale a quella dello psicologo, così come per nutrirsi esiste una diversità tra i cibi, e un piatto di spaghetti è diverso sia da una bistecca che da un piatto di tagliatelle.

Il couseling affronta dubbi e incertezze, lo psicologo scava nei problemi e nei perché.

Il counselling è una relazione di aiuto, e come tale ha regole ben definite, da rispettare, ed è una tecnica che viene appresa attraverso corsi specifici (impegnativi e generalmente bellissimi).

È ovvio che l’infermiere non sia un counsellor: è un mestiere diverso. Tuttavia la conoscenza di alcuni concetti base, come i principi della relazione di aiuto, fanno parte spesso del bagaglio di competenze di un infermiere professionale.

Aggiungere alcune competenze di counselling, sebbene impegnative da apprendere, è secondo me auspicabile. Infatti non solo serve per comprendere meglio il paziente, le sue motivazioni, i suoi percorsi mentali, le sue paure e i suoi desideri, ma è anche importante per conoscere e gestire meglio se stessi.

E aver vicino un infermiere sereno, felice, consapevole, è il sogno di ogni malato.