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L’importanza del sorriso

L’importanza del sorriso - Dottore, mi ascolti!

Vi ricordate di sorridere?

Mi perdonerete se in questo periodo sono ipersensibile: lo shock della diagnosi di cancro al seno prima, poi l’operazione e ora la chemioterapia mi fanno sperimentare, in un ruolo e da un’ottica ben diversa, ciò che da anni racconto.

Nel medico, soprattutto se la malattia è seria, noi pazienti cerchiamo competenza e professionalità, serietà ma non seriosità. In poche parole, un medico che sa sorridere è una risorsa impagabile per ogni paziente.

Il sorriso rassicura, mette a proprio agio.

Ma se il medico è fondamentale, spesso l’infermiere lo è ancora di più. Il contatto è più frequente, la confidenza è maggiore, si crea complicità.

Ed ecco che il sorriso diventa ancor più importante.

Non il sorriso pietoso, ma quello ricco di empatia, quello rassicurante di chi può e vuole essere un supporto. Non servono sorrisi falsi: la malattia rende alternativamente ciechi al mondo o ipersensibili agli altri.

Oggi molti ospedali tengono anche corsi di yoga della risata. È un’iniziativa che approvo in pieno, e un metodo che condivido, che ritengo estremamente efficace. Tuttavia non faccio riferimento, in questo post, a nulla di così “importante” o complesso: chiedo solo un semplice sorriso di umanità consapevole.

Tuttavia, se fosse possibile, farei una raccolta di firme per avere “infermieri felici”: possono davvero cambiare lo stato d’animo del malato.