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Prevenire la malattia

Prevenire la malattia - Dottore, mi ascolti!

Molti indicatori economici e studi sulla nostra società indicano che si assiste ad una riduzione di esami e terapie (per motivi economici). Ora più che mai è necessario prevenire.

Non sono un medico, e la medicina preventiva non è quindi il mio mestiere. Sono nata alla fine degli anni ’50, e sono dunque cresciuta nel tempo in cui c’era la convinzione che farmaci ed esami clinico-strumentali potessero affrontare tutto, risolvere tutto. Negli anni del boom economico abbiamo comprato tutto a rate, e ci siamo convinti che il benessere economico e fisico fosse “prenotabile”.

Il concetto di medicina preventiva è nato il quegli anni. Letteralmente “prevenire” significa agire per evitare qualcosa di sgradevole, e noi abbiamo preso farmaci per evitare il peggioramento del mal di testa, per prevenire le infezioni, abbiamo fatto esami clinici e strumentali per scoprire problemi di salute al loro insorgere.

Sbagliato? Assolutamente no!

Ma insufficiente.

Ora abbiamo “scoperto” un nuovo vocabolo, ed un nuovo modo di agire: la proattvità.

Essere proattivi significa agire affinché si verifichi ciò che si desidera.

Ora che le antibiotico-resistenze stanno diventando un grave problema, ora che non possiamo più, economicamente, permetterci un check up all’anno, o uno ogni sei mesi, la medicina proattiva dovrebbe affiancare la medicina preventiva.

Vivere una vita sana è medicina proattiva, ed è sostanzialmente molto meglio vivere una vita sana anziché dover improvvisamente cambiare stile di vita perché sono insorte patologie, anche se scoperte al loro insorgere.

Ed è qui che arrivano i pregiudizi come nemici invisibili, e pericolosi. Già, perché il termine “vita sana” evoca, per molti, una vita di “sacrificio”: via alcool, fumo, dolci, cotolette, cioccolato. Avanti insalata, palestra …

S, è tutto vero, ma c’è molto di più.

Una vita sana è fatta anche di gioia, consapevolezza, attenzione a sé. Imparare a non arrabbiarsi, eliminare rancori e rimpianti, conoscere e capire i cambiamenti nel proprio corpo senza diventare ipocondriaci: tutto questo è qualità di vita e medicina proattiva.